Il compro oro della capitale – Roma

vendere-oro-usatoRivolgersi al compro oro è diventata una pratica a cui sempre più persone ricorrono mese dopo mese. Che sia per liberarsi dei gioielli non utilizzati o sgraditi o per ottenere la liquidità necessaria per sopperire alle esigenze della vita quotidiana, l’oro usato è una vera e propria fonte di guadagno. Roma è una delle città più grandi in Italia che, per questo motivo, garantisce una presenza capillare di negozi di compro oro. Facile, dunque, trovare quello che maggiormente si addice alle proprie necessità. Per trovarlo è sufficiente fare un giro nel proprio quartiere o, in alternativa, collegarsi a internet e digitare all’interno di un qualsiasi motore di ricerca le parole chiave Roma compro oro. La lista è davvero infinita ed in continuo aggiornamento dal momento che questa tipologia di attività, a Roma come in tutta Italia, è in continua evoluzione. Ogni negozio dispone di un sito internet in cui è possibile visionarne le offerte oltre che le valutazioni previste (in base alle quotazioni aggiornate in ogni istante) sia per i gioielli in oro usato che in argento. Anche i gioielli rotti sono ben accettati dai compro oro. Poco importa, infatti, se un gioiello ha perso le sue funzionalità, ad esempio se una catenella o un bracciale sono spezzati. I gioielli usati raccolti, infatti, vengono sottoposti a fusione per essere successivamente rivenduti sotto un’altra forma. E’ chiaro che a Roma vendere oro usato sia realmente molto semplice. La vastità del territorio, infatti, lo consente. Diversi i quartieri della città in cui è possibile recarsi. Di seguito, alcuni esempi. Da chi risiede all’EUR, o nei quartieri Ostiense, Garbatella, Ardeatino, Vigna Murata, Annunziatella, Granai Cecchignola, Tuscolano, Appio L., Don Bosco a chi, invece, abita in zone opposte della capitale, tra Trastevere, Regina Margherita e Bambin Gesù, non è mai problematico trovare il compro oro migliore e più conveniente. Tra l’altro, chiunque può trovarlo effettuando una semplice ricerca su internet. Non esiste a Roma un quartiere o una zona in cui non vi sia la possibilità di trovare un compro oro serio ed affidabile a cui consegnare il proprio oro usato per ottenerne il relativo compenso. Prima di recarsi a vendere oro o argento è importantissimo conoscere comunque quella che è la quotazione attuale dell’oro. Per conoscerla è possibile utilizzare internet, quindi farlo direttamente e comodamente da casa propria. Due portali molto affidabili in questo senso sono oroelite.it e compro-oro-online.com. Nella ricerca del compro oro cui affidarsi, è fondamentale leggere con molta cura quanto scritto nel sito ufficiale del punto scelto, verificando che lo stesso risulti autorizzato dallo Stato, serio ed affidabile. Tutti i compro oro a Roma sono presenti all’interno di mappe online, al fine di potersi rendere maggiormente conto della loro collocazione fisica, individuando quello più vicino alla propria posizione in maniera più semplice. Su Google, inoltre, sono presenti, oltre ai nomi dei vari compro oro e alla loro posizione sulla mappa, anche le indicazioni stradali per raggiungere il posto e il link per poter visitare il relativo sito internet in maniera comoda e veloce senza dover effettuare una nuova ricerca online o perdersi inutilmente tra le strade di Roma che, si sa, risultano alquanto trafficate e confusionarie, specie quando si ricerca un luogo di cui non si conosce l’esatta collocazione.

Oro 24 carati, dove si trova

oro finanziario e oro fisicoL’oro, oltre ad essere un materiale naturalmente pregiato e perciò desiderato nell’ambito della gioielleria, costituisce un’ottima opportunità di guadagno da parte degli esperti del settore che sanno come muoversi nel suo mercato. La misura più importante da conoscere realmente e non per “sentito dire” nella valutazione della qualità di un oggetto in oro è il carato. Il Carato equivale ad un’unità di misura utilizzata sia per la massa dei materiali, ma in maniera molto più utile e frequente come indicatore di purezza. Non esiste, infatti, un’unica qualità di oro presente sul mercato, ma varie leghe auree che si distinguono principalmente per la percentuale di oro e di altri metalli miscelati in essa. Ebbene, la qualità 24 carati dell’oro è al momento la migliore sul mercato in base alla definizione di Carato. Per dirla in altri termini, 24 carati (24 kt) corrisponde a dire una quantità in massa di oro di almeno 999,9 g su 1000 nella lega aurea.
Come si può facilmente dedurre, trovare vero oro 24 carati sarebbe una vera fortuna, in quanto la sua percentuale di purezza lo rende un materiale prezioso come pochi. Per venire in aiuto a tutti coloro che vogliono saperne di più sulle sue quotazioni e sulla sua disponibilità sul mercato, abbiamo creato una piccola guida che sintetizza i principi chiave da conoscere per muoversi nel settore dell’oro.
Iniziamo col dire che esistono due tipologie di attività autorizzate alla compravendita di oro fisico; esse sono le banche e gli operatori professionali in oro (i cosiddetti Banco Metalli). Gli operatori professionali non sono altro che aziende registrate nell’albo della Banca d’Italia con un numero di iscrizione e dunque autorizzate ad esercitare l’attività di compravendita di oro. Prima di recarsi in un qualunque compro oro della propria zona, dunque, sarebbe opportuno controllare l’albo degli operatori autorizzati in modo da non avere spiacevoli sorprese ed essere tutelati dal punto di vista legale.
Fatta questa premessa, ci si chiede ora come si fa a determinare il prezzo di vendita dell’oro fisico e come viene gestita la sua compravendita nei vari mercati. Bisogna sapere che l’oro ha una sua quotazione nella Borsa Valori, a cui ci si deve adeguare nelle operazioni di compravendita. Se ad esempio possediamo un oggetto in oro, catenine, gioielli o piccoli lingotti per intenderci, per ricavare denaro da essa bisogna recarsi da un compro oro e, a seconda del peso dell’oggetto, della sua purezza e della sua quotazione sul mercato, ottenere un ritorno economico. Generalmente, poiché risulta molto difficile che gli oggetti venduti dai privati siano di 24 carati, ovvero quasi puri al 100%, i compro oro vendono gli oggetti acquistati presso una ditta di raffinazione che li porta a 24 carati e dunque gli consente di rimetterli sul mercato affinati come lingotti. Come è stato già anticipato, però, non è facile trovare sul mercato, dunque nelle gioiellerie o negli oggetti di famiglia, dell’oro quasi puro al 100% a 24 carati. La strategia di investimento più logica ed immediata nel settore dell’oro, dunque, è quella di acquisto e poi rivendita ad un prezzo superiore. Se per l’acquisto abbiamo parlato dell’esistenza di banche ed istituti autorizzati, per la rivendita dell’oro fisico la soluzione più comoda è recarsi in un compro oro. Per ottenere un guadagno dalla compravendita di oro fisico nel breve termine, bisogna ovviamente acquistare e poi rivendere quando il suo prezzo è salito. Ciò comporta, però, il rischio che nel breve termine la sua quotazione possa scendere e, in tal caso, la vendita successiva darebbe una differenza negativa e dunque una perdita. Per questo motivo, prima di puntare tutti i risparmi su un’operazione del genere, bisognerebbe informarsi e cercare di prevenire tutti i rischi.
Per evitare questo procedimento, si può decidere di investire in oro finanziario invece di possederne una sua quota materiale, ovvero lingotti, monete ed altri oggetti da investimento. Grazie alle piattaforme di trading esistenti online, si può investire in oro finanziario, ovvero acquistarne delle quote senza ritirarlo fisicamente, e giocare sul suo aumento di valore senza muoversi dal proprio computer. Questo sistema garantisce l’esenzione da furti e la massima precisione nella quotazione in quanto i sistemi sono automatizzati, oltre alla possibilità di usufruire di particolari strumenti finanziari come le leve che possono moltiplicare i guadagni della rivendita. Per i tradizionalisti e tutti quelli che possiedono già oggetti in oro fisico, questa strada non è percorribile, mentre rimane quella privilegiata da chi vuole investire e dunque ottenere un mero ritorno economico dalla compravendita.

Tecniche di Fusione dell’oro. Trasforma il tuo oro usato in oro puro

OroElitePer fondere l’oro o l’argento non serve affatto recarsi da un professionista anche se suggeriamo di rivolgersi sempre e comunque a strutture professionali per effettuare questa lavorazione che altrimenti non potrebbe essere certificata risultando quindi inutile. Infatti molti commercianti come gioiellieri, orafi etc, si rivolgono a banco metalli o fonderie specializzate per richiedere l’affinazione dell’oro usato.

Se invece voglia effettuare un’esperienza personale, occorre avere gli strumenti giusti e sapere che nel mondo vengono utilizzate diverse tecniche per fondere l’oro usato, trasformandolo quindi a seconda delle necessità. Le tecniche utili per lavorare con i metalli preziosi hanno subito solo poche modifiche nel corso dei millenni, rimanendo pressoché invariate. Si tratta di metodi universali e conosciuti dall’antichità. Prima di lanciarsi nell’avventura e fondere gli oggetti realizzati con i metalli preziosi presenti nella propria casa, è meglio prendere alcune precauzioni. Innanzitutto, bisogna avere una postazione di lavoro, la strumentazione giusta (specialmente considerando le alte temperature) e molta prudenza, che in questo caso non è mai troppa. Per eliminare le impurità dell’oro usato viene utilizzato un apposito flussante rappresentato da una sostanza chimica spalmata sul metallo poco prima della sua fusione. Nella maggior parte dei casi si utilizza il carbonato di sodio e la quantità da utilizzare di questo composto chimico è direttamente proporzionale all’impurità dell’oro stesso. In tutte le tecniche utilizzate per fondere l’oro si utilizza una fonte di calore. Questa può essere una fornace o una fiamma. Occorre comunque ricordarsi, che per diventare liquido l’oro deve raggiungere una temperatura di circa 1064° centigradi.

A questo punto, il metallo solido si scioglierà diventando liquido e potrà essere versato in un crogiolo insieme a sostanze come il borace e il salnitro, utili a evitare l’ossidazione dell’oro rendendolo maggiormente fluido, e quindi più malleabile. Durante quest’operazione occorre essere particolarmente veloci per evitare che l’oro si stratifichi, ma prestando comunque molta attenzione ai movimenti eseguiti. Nella forma liquida l’oro non interagirà con il bicarbonato di sodio, che però svolgerà un’azione purificatrice eliminando le impurità e sostanze estranee presenti nel metallo. Quindi si può prendere in considerazione l’idea di aggiungere all’oro fuso un altro metallo in modo da creare una lega, in modo da renderlo più resistente. L’oro usato nei processi di gioielleria non è mai completamente puro, ma generalmente contiene circa il 25% di un altro elemento metallico, poiché l’oro puro è troppo tenero e potrebbe facilmente disgregarsi. L’aggiunta di metalli permette di consolidare i legami chimici nella struttura, evitando che l’oro si disgreghi. In via generale, i metalli aggiunti all’oro durante questa fase di lavorazione sono il rame o il nichel, ma eseguendo la tecnica con dell’oro usato si deve prendere in considerazione la possibilità che uno di questi due metalli sia già stato aggiunto, e che quindi sia già contenuto nella fusione. Il colore del prodotto finale dipende in gran quantità dall’aggiunta del metallo secondario. Il rame, per esempio, darà all’oro un colore rossastro; il ferro – un colore verdognolo; il bismuto – un colore nero; l’alluminio – il viola e l’argento – il verde-chiaro (l’oro diventa bianco se l’argento raggiunge il 50% della massa totale del metallo). Ovviamente, meno aggiunte di altri metalli ci sono, è più diventa prezioso l’oro. Dopo la fusione e la lavorazione si fa assumere all’oro la forma desiderata e si passa ai processi di elettrodeposizione. Una volta che la temperatura scenderà e l’oro si solidificherà nuovamente, l’elettrodeposizione permetterà al metallo di avere una superficie più riflettente. Infine, si passa all’ultima fase lucidando il metallo in modo da attribuirgli più lucentezza e decorandolo. Alla fine dei lavori il gioiello realizzato con la lega dorata sarà pronto.

Nonostante molti considerino l’oro come il più prezioso dei metalli, occorre specificare che non è propriamente così. Difatti il valore di un metallo dipende dalla sua disponibilità nel mondo. Nella classifica dei metalli più preziosi, l’oro occupa soltanto la terza posizione, mentre le prime due sono occupate, rispettivamente, dal rodio e dal platino. L’argento, invece, occupa soltanto la nona posizione dei metalli più preziosi del mondo, in quanto è meno raro in natura del renio, palladio, l’iridio, l’osmio e del rutenio.

Ho venduto i miei vecchi preziosi in oro e ho comprato un nuovo televisore

gallery-2-2La vendita di alcuni oggetti in oro mi ha consentito di acquistare un nuovo televisore, e ovviamente rifarei subito questa scelta dal momento che ho potuto comperare questo articolo tecnologico che ho desiderato per molto tempo.
Avevo in casa alcuni piccoli oggetti in oro i quali non avevano, per me, alcun valore affettivo, e che per essere sincera non ho mai amato particolarmente neppure dal punto di vista estetico.
Già da diverso tempo avevo pensato di venderli rivolgendomi a un compro oro, ma avevo sempre rimandato, un po’ perché ho sempre poco tempo da dedicare alle faccende personali, un po’ perché essendo una cosa per me del tutto nuova avevo qualche remora.
seiki_27_06_14Quando ho visto un grande televisore che volevo assolutamente collocare nel mio salotto, tuttavia, ho subito pensato a questa possibilità che avevo messo momentaneamente da parte: dopo aver navigato un po’ su Internet e dopo aver visto quali erano i compro oro della mia città, mi sono finalmente attivata.
Pur vivendo in una città relativamente piccola ho subito notato come questi esercizi fossero presenti in maniera piuttosto massiccia, e facendo tesoro di quanto letto in rete ho voluto richiedere una quotazione a diversi compro oro in modo da trarre il massimo profitto da questa vendita.
Per chi non lo sapesse, infatti, è utile sottolineare che l’oro ha una sua quotazione ufficiale, proprio come altri elementi preziosi, tuttavia le varie aziende che operano in questo settore praticano delle commissioni differenti, legate probabilmente ai costi di gestione, di conseguenza non deve destare stupore il fatto che esercizi diversi valutino l’oro proposto in modo differente.
Mi sono rivolta esattamente a tre diversi punti vendita, appartenenti rigorosamente ad aziende differenti: le quotazioni che mi sono state proposte sono risultate differenti solo di pochissimo, sia chiaro, ma è comunque legittimo volersi assicurare la massima valutazione dell’oro, dal momento che solo i più fortunati hanno la possibilità di monetizzare in questo modo in più di un’occasione.
Tutti i compro oro a cui mi sono rivolta mi hanno detto fondamentalmente le stesse cose, ovvero mi hanno spiegato quali step burocratici era necessario compiere per completare la vendita e hanno ovviamente pesato con appositi strumenti i miei articoli in oro; una commessa è stata particolarmente gentile e disponibile, devo dire, tuttavia alla fine ho voluto rivolgermi ad un compro oro differente in quanto la quotazione che mi è stata proposta era leggermente più alta.
Nello scegliere il compro oro mi sono chiesto esclusivamente quale fosse la massima valutazione dell’oro tra quelle che mi sono state presentate; trattandosi di punti vendita della mia città, infatti, mi era del tutto indifferente considerare eventuali aspetti logistici.
L’esercente è stato ovviamente attento a rispettare quanto previsto dalla normativa che disciplina questo settore: mi sono stati chiesti i documenti di identità, come mi aspettavo, e ho dovuto firmare alcuni documenti relativi alla transazione che stava avvenendo.
Credo sia doveroso, d’altronde, che queste compravendite siano opportunamente censite: qualora subissi un furto non vorrei mai che il malvivente possa recarsi in modo indisturbato a vendere i miei ori senza rischiare nulla!
Il pagamento, come previsto, è stato immediato e in contanti.
Come dicevo in precedenza, aver venduto i miei vecchi oggetti in oro mi ha consentito di comprare un nuovo televisore, e ovviamente è ampiamente preferibile, secondo me, avere in casa un oggetto utile e destinato ad essere utilizzato in tante occasioni, piuttosto che oggetti il cui valore è solo di natura simbolica e commerciale.
Avrei potuto acquistare il televisore anche senza dover fare questa rinuncia, probabilmente, ma è sicuramente motivo di soddisfazione farsi un simile regalo senza intaccare minimamente il bilancio della famiglia.
Insomma, se si hanno degli oggetti in oro in casa consiglio vivamente di rivolgersi a un negozio specializzato nell’acquisto di rottami d’oro: l’estetica dei propri oggetti in oro, infatti, per i compro oro è un aspetto del tutto indifferente.
Chiedendo più valutazioni possibili presso i compro oro della vostra città, inoltre, non avrete difficoltà ad assicurarvi la massima valutazione dell’oro, dunque a massimizzare i vostri guadagni legati a questa vendita.

Monete d’oro occasione d’investimento

moneta oroCon la crisi della Zona Euro e la Brexit sono sempre più le persone che si sono rivolte al settore dell’oro da investimento per proteggere i propri risparmi da svalutazioni o dai rischi connessi ai prodotti bancari. Infatti il metallo puro è il prodotto da investimento che meglio resiste alla deflazione e all’inflazione; in più risulta essere l’unico attivo che non è negativamente influenzato dalle misure arbitrarie del governo, in quanto esente da IVA e dal deprezzamento monetario.

Vi sono due modi per investire in oro fisico, cioè acquistare lingotti o monete preziose: queste ultime sono molto più convenienti in quanto hanno piccole dimensioni e si conservano facilmente. Allo stesso tempo sono accessibili anche ai piccoli investitori, che possono acquistarne solo alcune unità. Di conseguenza si può affermare che, a differenza dei lingotti, le monete d’oro sono una valida occasione per capitalizzare, anche se si hanno a disposizione piccole somme perché sono accessibili a tutti. Infine la loro custodia non richiede lo stanziamento di fondi che incidono sui guadagni finali proprio perché non ingombrano.

Anche se il valore dell’oro può perdere valore, la richiesta di lingotti e monete d’oro in genere non risente del trend negativo: spesso, invece, accade l’esatto contrario. Tuttavia bisogna tenere a mente che le monete, esattamente come accade con tutte le altre modalità con cui si investe in oro, è divisibile e portabile. Infatti il loro valore non è uguale, indipendentemente dalla loro rilevanza numismatica. Per calcolare quanto vale ogni singola moneta bisogna sottrarre dal prezzo dell’oro contenuto lo spread applicato dai rivenditori che fungono da intermediari. Per questo motivo bisogna sempre optare per monete il cui oro sia assolutamente puro o quasi: la cosa migliore è che il metallo sia a 24 carati, ma hanno un notevole pregio anche gli elementi da 23 e 22 carati. Bisogna comunque tenere sempre a mente che più l’oro è puro e più è duttile: di conseguenza è più facile che rimanga danneggiato quando lo si maneggia o se non lo si conserva con le dovute attenzioni. Per questo in gioielleria e in oreficeria si impiega oro 18 carati, cioè delle leghe. Se nelle monete d’oro sono presenti piccole quantità di altri metalli (argento, rame, ferro), gli elementi sono più resistenti, tuttavia la purezza dell’oro si riduce in maniera più o meno rilevante.

In secondo luogo è bene optare per monete d’oro che facciano parte di circuiti comuni, in quanto quelle poco conosciute corrono il rischio di finire fuori mercato dato che non interessano agli acquirenti. Si consiglia quindi di rivolgersi a monete caratterizzate da un’alta domanda, così da poterle eventualmente rivenderle senza problemi. Per lo stesso motivo è preferibile evitare di rivolgersi alla categoria delle monete rare: sono difficili da comparare tra loro e la quantità d’oro contenuta non è garantita. Anche per questo sono più apprezzate le monete d’oro gradevoli dal punto di vista estetico (per il settore del collezionismo) e quelle di provenienza garantita. Tra queste le più importanti sono il rand sudafricano, il canguro australiano, la sterlina britannica e l’aquila statunitense.

Le monete da investimento possono subire fluttuazioni, quindi è bene aspettare almeno tre anni prima di rivenderle in maniera tale da avere un certo guadagno. Quando si decide di vendere le monete d’oro bisogna fare molta attenzione sia alla purezza del metallo che al peso; infine c’è da ricordare che lo spread è direttamente proporzionale alla richiesta delle monete, in base alla legge della domanda e dell’offerta. Le monete più richieste sono quelle più care e con lo spread più alto, indipendentemente dall’andamento dell’oro: quest’ultimo, infatti, riguarda il cosiddetto oro cartaceo, cioè quello quotato in Borsa.

Quando si decide di vendere le proprie monete d’oro a un Banco Metalli o a un altro operatore professionale in oro, è necessario considerare attentamente il loro stato di conservazione: strofinamenti e graffi possono anche consumare il metallo e quindi provocare una variazione del peso nominale. Di conseguenza la moneta può perdere valore, anche se si tratta di casi rari. Al tempo stesso una moneta vecchia o antica conservata in maniera non perfetta può avere un prezzo molto alto. Si consiglia di confrontare le varie proposte, rivolgendosi sempre a operatori autorizzati dalla Banca d’Italia.